Ieri correva un anno da quando abbiamo operato il cucciolo per idrocele-cisti del funicolo-ernia inguinale. Se ci penso ancora piango... Mamma mia come vola il tempo... Mi pare che lui non se lo ricordi nemmeno per fortuna non lo rammenta mai. Io credo che rimarro' segnata a vita.
So bene che è una bazzecola e che motli genitori stanno peggio di me, ma l'argomento "ospedale" per me, dopo la nascita traumatica, la terapia intensiva, la sub intensiva per i primi 15 gg di vita del nanao, è sempre un po' spinoso...
venerdì 27 maggio 2011
NON MI FA POSTARE NEMMENO I COMMENTI...
VORREI COMMENTARE TUTTE VOI CHE MI LASCIATE I VS PENSIERINI, MA NON ME LO FA FARE... ALLORA RIASSUMO IN UN POST!:
80 NOSTALGIA
80 NOSTALGIA
@Ganppetta Davvero?!?!?! comunque sono convinta che non sono come i "nostri" adesso saranno di sicuro colorati e con gli occhioni manga...
@idril beh' visto che ovunque c'è il tema revival... ANche su Libero avevo fatto dei post, però sui cartoni animati, quanti bei ricordi e che bei tempi...
@loola io ci tengo moltissimo ai giochi, sono il mio viaggio nel tempo. Sono tutti ancora in perfetto stato perché anche da piccola ero molto precisa, a differenza del mio cucciolo, che devasta ogni cosa...
ART ATTACK... E PATURNIE
@Marge: hai centrato in pieno col discorso dell'egoismo. Ho proprio paura che a imporre un fratellino o una sorellina sia un atto di egoismo... In effetti Lorenzo non mi chiede di avere un fratello, quindi è un'esigenza mia, egoistica. D'altra parte però è anche vero che non è mai morto nessuno a non essere figlio unico. Certo è che forse quando sarà un capellino più grande di sicuro capirà di più, forse. ANche adesso penso che se gli chiedessi di aiutarmi sarebbe felice, anche in casa lo coinvolgo ed è felice di aiutare... Solo che è così zecca con me che mi fa paura pensare a come potrebbe soffrire di gelosia e a come potrei gestirla io con i miei sensi di colpa... Credo che se tornassi indietro e avessi condizzioni più propizie forse lo farei subito dopo max un anno il secondo perché nascesse quando l'altro ancora si deve accorgere bene di essere figlio unico e perché crescano insieme... Boh' dilemma...
@Faiky: esatto l'idea è che se nascono vicini crescono insieme mentre altrimenti sono quasi 2 figli unici... Che dire, come si fa si sblaglia e al tempo stesso si fa bene!
@idril beh' visto che ovunque c'è il tema revival... ANche su Libero avevo fatto dei post, però sui cartoni animati, quanti bei ricordi e che bei tempi...
@loola io ci tengo moltissimo ai giochi, sono il mio viaggio nel tempo. Sono tutti ancora in perfetto stato perché anche da piccola ero molto precisa, a differenza del mio cucciolo, che devasta ogni cosa...
ART ATTACK... E PATURNIE
@Marge: hai centrato in pieno col discorso dell'egoismo. Ho proprio paura che a imporre un fratellino o una sorellina sia un atto di egoismo... In effetti Lorenzo non mi chiede di avere un fratello, quindi è un'esigenza mia, egoistica. D'altra parte però è anche vero che non è mai morto nessuno a non essere figlio unico. Certo è che forse quando sarà un capellino più grande di sicuro capirà di più, forse. ANche adesso penso che se gli chiedessi di aiutarmi sarebbe felice, anche in casa lo coinvolgo ed è felice di aiutare... Solo che è così zecca con me che mi fa paura pensare a come potrebbe soffrire di gelosia e a come potrei gestirla io con i miei sensi di colpa... Credo che se tornassi indietro e avessi condizzioni più propizie forse lo farei subito dopo max un anno il secondo perché nascesse quando l'altro ancora si deve accorgere bene di essere figlio unico e perché crescano insieme... Boh' dilemma...
@Faiky: esatto l'idea è che se nascono vicini crescono insieme mentre altrimenti sono quasi 2 figli unici... Che dire, come si fa si sblaglia e al tempo stesso si fa bene!
giovedì 26 maggio 2011
80 NOSTALGIA
In questi giorni sto vivendo un revival anni 80 pazzesco... Mi sono messa a cercare foto e immagini e mi è venuto il magone... Come erano belli gli anni 80, si respirava un'altra aria, c'erano meno problemi e un po' di speranze... Comunque, a parte il fatto che son certa ognuno ami il suo periodo che corrisponde all'infanzia, non si puo' negare che i giochi di allora, per quanto meno tecnologici di adesso, erano più speciali: un po' perché duravano di +, un po' perché li agognavi a lungo... Adesso non si ripara, esce fuori qualcosa di nuovo ogni giorno, i bimbi non hanno tempo di imparare ad amare i loro giochi... Qui di seguito una carrellata di immagini che valgono per me più di mille parole, sono tutte cose che ancora ho in ottimo stato e che custodisco gelosamente in soffitta e se mai avro' una figlia femmina che li vorrà, li potro' regalare a lei, altrimenti li tengo anche volentieri per benino come sono ora...
Il mio gioco preferito in assoluto erano le barbie, ero capace di giocare con questa casa anche 4 ore di file, o da sola o con le amiche. Mi ricordo ancora tutte le parti ,tutti gli accessori, i coltelli, le forchette... Oddio la lacrima.
Questi ci sono anche ora ma sono diversi, a me piacevano da morire. Penso spesso che fine farebbero se li dessi in mano a Lorenzo...
Camilla-milla, io l'avevo tutta rosa ovviamente.
Il mio gioco preferito in assoluto erano le barbie, ero capace di giocare con questa casa anche 4 ore di file, o da sola o con le amiche. Mi ricordo ancora tutte le parti ,tutti gli accessori, i coltelli, le forchette... Oddio la lacrima.
Non so voi, ma il mio non ha mai funzionato....
Non mi ricordo come si chiamano, mi Pare Kebet's pech, ma potrebbe essere sctitto male
Mitico giornalino pre Cioé
GLi orsetti del cuore
Ci avete mai giocato? io li adoravo
Ah! QUante partire sulla spiaggia...
Minipiano
Barbie e Ken luce di stelle...
Gli snorkies!
Cristall Ball, una puzza immonda!
Barbie fiori di pesco
le sorpresine della mulino bianco...
Lo walkman... Quanti ricordi in gita!
Ce l'avevamo quasi tutte...
I popples
Barbie luce di stelle, primo piano
Barbie Jeans
Io l'adoravo
Ce l'ho ancora e l'ho dato a Lorenzo
Me li portarono alcuni parenti dalla Francia qui non li avevo mai visti.
Si trovavano nelle petatine in regalo.
Non ricordo esattamente l'utilità di questo bruco peloso, ma era molto in voga alle elementari da me...
Casa di Campagna di Barbie, ancora intatta nella mia soffitta
Facevano schifino, ma erano molto comiche.
La mia bambola robot. E' ancora coi vestiti originali dentro una scatola a fiori, nemmeni una macchia...
Lady Lovely e i ciuffetti colorati
Le mie bambole preferite... Erano di una tenerezza infinita, ne ho 3 ancora coi vestiti originali e pettinate. Quando le guardo ci vedo un po' del mio cucciolo che ha i soliti occhioni, la bocca rossa e i capelli biondi!
I Popples, di nessuna utilità, ma molto graziosi...
Esiste ancora, è un ever-green!
I DISEGNI DEI BAMBINI.
Io mi sono sempre chiesta cosa significano le "composizioni" di Lorenzo. E' molto deciso sia nella scelta dei colori che nei temi che riproduce, quindi un senso lo deve pur avere.
Lorenzo macina fogli, non gli bastano nemmeno gli A3, perché dipinge anche il tavolo, tanto che l'ho ricoperto di una tovaglia in plastica altrimenti sarebbe da buttare. Finisce regolarmente di tutte le confezioni di pennarelli subito l'Arancione che da sempre è il suo colore preferito. Poi ama anche il rosso acceso, un po' anche il giallo e in genere i colori forti e solari. Se deve scegliere fra pastelli e pennarelli, gesso o pennello e e tempera, sceglie il colore a tempera, perché è corposo, non lascia solo il segno, ma anche materia: gli piace riepire il pennello di colore e poi fare le richine sul foglio, ma gli piace anche impiastricciarsi le mani di colore, cosa che tipo un paio di anni fa non faceva, anzi sembrava gli facesse pure un po' senso.
Ha imparato dai 2 anni a contare fino a 10, ora sa contare fino a 30 mi sembra, sa fare le addizioni semplici con l'uso delle dita, sa leggere tutti i numeri, conosce tutte le forme geometriche principali e tenta di riprodurre cerchio, triangolo e quadrato, i numeri, per cui ha avuto sempre una forte passione, più di tutti per l'8 che ama da morire anche scrivere. Ultimamente ha aquisito una vera e propria passione per la X, perché nelle storie dei pirati la X indica il tesoro... Poi ha preso a disegnare le persone, fa delle specie di "Packman" con grandi nasi, poi le braccia e le gambe con mani e piedi: i packman + gettonati sono sempre la mamma e lui, insieme!
Come dicevo riempie i fogli con tratti impressi con decisione, massicci, con un mix di curve e angoli, righe e onde. Come per tutto il resto lui il disegno lo "divora", non lo assapora. Come per tutto il resto lui è uno che la vita la prende di petto, non ha paura di "sporcarsi le mani" per ottenere cio' che vuole. Ha una personalità dirompente ed è energico, tanto che ti travolge. Me lo immagino quando sarà grande, quando sarà un uomo... Chissaà se manterrà questa sua gioia di vivere, io glielo auguro... Sarà un treno in corsa inarrestabile, fortunata (o sfortunata) chi se lo prendereà... Inutile dire che io ero del tutto diversa... A rifarsi dalla scelta dei colori!
Qui di seguito vi voglio riportare alcuni pezzi di un articolo (http://genitoricrescono.com/interpretare-disegni-sono-veramente-solo-scarabocchi/) che ho letto dove si danno alcune spiegazioni sui disegni dei bimbi, il l'ho trovato molto interessante.
Punto di partenza:
centrale: egocentrismo naturale del bambino
sinistra: bisogno di rimanere ancorato agli affetti familiari
destra: voglia di crescere
Margini: inibizione dei propri sentimenti
Prima dei 3 anni è normalissimo che il bimbo cominci a disegnare nella parte bassa del foglio perché è quella più vicina a lui!
Come occupa lo spazio?
Occupare tutto lo spazio: con un gesto tondo e ampio è espressione di un bambino estroverso
Spazi limitati: o delimitati volutamente con cornici e margini è espressione di un bimbo insicuro che non ama la confusione e si sente sicuro solo in famiglia.
Parte bassa del foglio: il bimbo ha sempre bisogno di rassicurazioni
Parte alta del foglio: il bimbo predilige la fantasia e la creatività
Parte centrale del foglio: si sente al centro dell’attenzione
Le forme
Linee curve: carattere aperto, socievole e comunicativo.
Linee spezzate: tensione, ipersensibilità, forte cambiamento.
Il carattere
Ogni bambino disegna in maniera diversa, vediamo la personalità di ciascuno:
Estroverso: il bimbo dal carattere estroverso si riconosce perché occupa tutto il foglio, con linee che vanno da una parte all’altra, ama i colori forti come il rosso
Introverso: privilegia le forme piccole, i colori delicati, e si concentra in un angolo del foglio
Sensibile: scarabocchia sfiorando appena il foglio scegliendo i colori tenui.
Temperamento
Il temperamento è ben visibile nei disegni:
Leader: i fogli non gli bastano mai, occupa tutto lo spazio e, spesso, anche il tavolo!!! La figura umana è disegnata in maniera ben marcata.
Il timido: disegna forme staccate, pressione leggera, molto attento a non sporcare, nel disegno della casa le abitazione saranno piccole e il tratto incerto.
L’insicuro: di solito le forme sono tonde ma tende a correggersi e a cancellarsi. Nella figura umana, spesso, mancano i piedi.
Il sognatore: il disegno è collocato nella parte alta del foglio, i disegni sono ricchi di particolari.
L’aggressivo: Tratto marcato, solchi e uso di colori forti, rappresentazione costante di mostri e animali feroci.
Il pigro: Disegna forme tonde, poco marcate, con tratto lento e molle.
Il dinamico: Finisce sempre per primo e i fogli non gli bastano mai!!!
L’egocentrico: disegna soprattutto nella parte centrale del foglio. La figura umana è disegnata accuratamente e occupa tutto il foglio.
I colori
Un altro importante punto di riferimento sono i colori scelti dal bambino:
Rosso: un bimbo che predilige il rosso è vitale ed esuberante, allegro, coraggioso e passionale. Non tollera di essere frenato in alcun modo. Se lo si frena potrebbe diventare iroso e astioso.
Giallo: energico, dinamico, libero, desideroso di apprendere e muoversi.
E’ alla ricerca dell’amicizia e, da grande, sarà portato ai lavori nel sociale. Ha bisogno di sentirsi al sicuro per potersi esprimere, va dunque elogiato quando fa qualcosa di positivo.
Verde: di solito, il bimbo che sceglie il verde è nervoso, ipersensibile ed emotivo, è molto impressionabile e ama la natura. Il bimbo lo sceglie perché il verde tende a calmare…
Blu: il bimbo è calmo e sereno. Gli piace giocare con gli altri ma anche da solo.
Viola: il bambino è stato “responsabilizzato” troppo presto. Ha paura di sbagliare e di ferire gli altri. Bisogna fare un passo indietro per seguire le sue tappe.
Marrone: Bambino serio e posato, va stimolato ad esprimersi perché tende a nascondere se stesso e, soprattutto i suoi bisogni.
Nero: il bimbo che disegna col nero è afflitto da una profonda insoddisfazione. È un colore di chiusura perché non si sente compreso e assecondato.
Grigio: bimbo che ha paura ad affrontare le difficoltà. Va compreso e aiutato a capire che, accanto a lui, c’è sempre qualcuno che può aiutarlo.
Rosa: denota una grande sensibilità, disponibile con tutti, questo bimbo sceglie compagni che non siano violenti e rumorosi.
Arancione: amato dai bambini aperti, loquaci, entusiasti di fronte alle nuove esperienze.
Turchese: tipico del bambino felice di dipendere da qualcuno, ama appoggi e incoraggiamento, e ha bisogno dell’appoggio degli altri accanto a lui. È sensibilissimo e riesce a cogliere tutte le sfumature di ciò che lo circonda.
Lorenzo macina fogli, non gli bastano nemmeno gli A3, perché dipinge anche il tavolo, tanto che l'ho ricoperto di una tovaglia in plastica altrimenti sarebbe da buttare. Finisce regolarmente di tutte le confezioni di pennarelli subito l'Arancione che da sempre è il suo colore preferito. Poi ama anche il rosso acceso, un po' anche il giallo e in genere i colori forti e solari. Se deve scegliere fra pastelli e pennarelli, gesso o pennello e e tempera, sceglie il colore a tempera, perché è corposo, non lascia solo il segno, ma anche materia: gli piace riepire il pennello di colore e poi fare le richine sul foglio, ma gli piace anche impiastricciarsi le mani di colore, cosa che tipo un paio di anni fa non faceva, anzi sembrava gli facesse pure un po' senso.
Ha imparato dai 2 anni a contare fino a 10, ora sa contare fino a 30 mi sembra, sa fare le addizioni semplici con l'uso delle dita, sa leggere tutti i numeri, conosce tutte le forme geometriche principali e tenta di riprodurre cerchio, triangolo e quadrato, i numeri, per cui ha avuto sempre una forte passione, più di tutti per l'8 che ama da morire anche scrivere. Ultimamente ha aquisito una vera e propria passione per la X, perché nelle storie dei pirati la X indica il tesoro... Poi ha preso a disegnare le persone, fa delle specie di "Packman" con grandi nasi, poi le braccia e le gambe con mani e piedi: i packman + gettonati sono sempre la mamma e lui, insieme!
Come dicevo riempie i fogli con tratti impressi con decisione, massicci, con un mix di curve e angoli, righe e onde. Come per tutto il resto lui il disegno lo "divora", non lo assapora. Come per tutto il resto lui è uno che la vita la prende di petto, non ha paura di "sporcarsi le mani" per ottenere cio' che vuole. Ha una personalità dirompente ed è energico, tanto che ti travolge. Me lo immagino quando sarà grande, quando sarà un uomo... Chissaà se manterrà questa sua gioia di vivere, io glielo auguro... Sarà un treno in corsa inarrestabile, fortunata (o sfortunata) chi se lo prendereà... Inutile dire che io ero del tutto diversa... A rifarsi dalla scelta dei colori!
Qui di seguito vi voglio riportare alcuni pezzi di un articolo (http://genitoricrescono.com/interpretare-disegni-sono-veramente-solo-scarabocchi/) che ho letto dove si danno alcune spiegazioni sui disegni dei bimbi, il l'ho trovato molto interessante.
Punto di partenza:
centrale: egocentrismo naturale del bambino
sinistra: bisogno di rimanere ancorato agli affetti familiari
destra: voglia di crescere
Margini: inibizione dei propri sentimenti
Prima dei 3 anni è normalissimo che il bimbo cominci a disegnare nella parte bassa del foglio perché è quella più vicina a lui!
Come occupa lo spazio?
Occupare tutto lo spazio: con un gesto tondo e ampio è espressione di un bambino estroverso
Spazi limitati: o delimitati volutamente con cornici e margini è espressione di un bimbo insicuro che non ama la confusione e si sente sicuro solo in famiglia.
Parte bassa del foglio: il bimbo ha sempre bisogno di rassicurazioni
Parte alta del foglio: il bimbo predilige la fantasia e la creatività
Parte centrale del foglio: si sente al centro dell’attenzione
Le forme
Linee curve: carattere aperto, socievole e comunicativo.
Linee spezzate: tensione, ipersensibilità, forte cambiamento.
Il carattere
Ogni bambino disegna in maniera diversa, vediamo la personalità di ciascuno:
Estroverso: il bimbo dal carattere estroverso si riconosce perché occupa tutto il foglio, con linee che vanno da una parte all’altra, ama i colori forti come il rosso
Introverso: privilegia le forme piccole, i colori delicati, e si concentra in un angolo del foglio
Sensibile: scarabocchia sfiorando appena il foglio scegliendo i colori tenui.
Temperamento
Il temperamento è ben visibile nei disegni:
Leader: i fogli non gli bastano mai, occupa tutto lo spazio e, spesso, anche il tavolo!!! La figura umana è disegnata in maniera ben marcata.
Il timido: disegna forme staccate, pressione leggera, molto attento a non sporcare, nel disegno della casa le abitazione saranno piccole e il tratto incerto.
L’insicuro: di solito le forme sono tonde ma tende a correggersi e a cancellarsi. Nella figura umana, spesso, mancano i piedi.
Il sognatore: il disegno è collocato nella parte alta del foglio, i disegni sono ricchi di particolari.
L’aggressivo: Tratto marcato, solchi e uso di colori forti, rappresentazione costante di mostri e animali feroci.
Il pigro: Disegna forme tonde, poco marcate, con tratto lento e molle.
Il dinamico: Finisce sempre per primo e i fogli non gli bastano mai!!!
L’egocentrico: disegna soprattutto nella parte centrale del foglio. La figura umana è disegnata accuratamente e occupa tutto il foglio.
I colori
Un altro importante punto di riferimento sono i colori scelti dal bambino:
Rosso: un bimbo che predilige il rosso è vitale ed esuberante, allegro, coraggioso e passionale. Non tollera di essere frenato in alcun modo. Se lo si frena potrebbe diventare iroso e astioso.
Giallo: energico, dinamico, libero, desideroso di apprendere e muoversi.
E’ alla ricerca dell’amicizia e, da grande, sarà portato ai lavori nel sociale. Ha bisogno di sentirsi al sicuro per potersi esprimere, va dunque elogiato quando fa qualcosa di positivo.
Verde: di solito, il bimbo che sceglie il verde è nervoso, ipersensibile ed emotivo, è molto impressionabile e ama la natura. Il bimbo lo sceglie perché il verde tende a calmare…
Blu: il bimbo è calmo e sereno. Gli piace giocare con gli altri ma anche da solo.
Viola: il bambino è stato “responsabilizzato” troppo presto. Ha paura di sbagliare e di ferire gli altri. Bisogna fare un passo indietro per seguire le sue tappe.
Marrone: Bambino serio e posato, va stimolato ad esprimersi perché tende a nascondere se stesso e, soprattutto i suoi bisogni.
Nero: il bimbo che disegna col nero è afflitto da una profonda insoddisfazione. È un colore di chiusura perché non si sente compreso e assecondato.
Grigio: bimbo che ha paura ad affrontare le difficoltà. Va compreso e aiutato a capire che, accanto a lui, c’è sempre qualcuno che può aiutarlo.
Rosa: denota una grande sensibilità, disponibile con tutti, questo bimbo sceglie compagni che non siano violenti e rumorosi.
Arancione: amato dai bambini aperti, loquaci, entusiasti di fronte alle nuove esperienze.
Turchese: tipico del bambino felice di dipendere da qualcuno, ama appoggi e incoraggiamento, e ha bisogno dell’appoggio degli altri accanto a lui. È sensibilissimo e riesce a cogliere tutte le sfumature di ciò che lo circonda.
mercoledì 25 maggio 2011
ART ATTACK... E PATURNIE
Su Disney Junior tutti i giorni c'è in programmazione Art Attack. Io adoro questo programma e l'ho sempre guardato, ma così anche i miei genitori, mio marito... Giovanni il conduttore è un genio, per come affronta gli argomenti, per aver ideato il programma. Adesso me ne rendo conto ancora di più, perché adesso ho Lorenzo, che è letteralmente affascinato dal programma. In casa mia sono apparsi barattoli industriali di colla vinilica, sono quasi finiti i colori acrilici da un litro (beh'... sono un po' "Giovanni" anche io e da quando Lorenzo ha circa 2 anni gli faccio fare tante attività, dalla pasta di mais alla pittura, al collage, ecc.), pennelli di varie forme e dimensioni, acquarelli, non si buttano più via i ritolini di cartone dentro la carta igenica e lo scottex, i giornali quotidiani hanno vita breve, i bicchierini di plastica vanno via come il pane... Abbiamo di recente ridipinto una seggiolina Ikea di legno di rosso (a Lorenzo piacciono il rosso e l'arancione...), abbiamo fatto tantissimi disegni con i pennelli e gli acquarelli che poi abbiamo appeso al posto dei quadri di casa e in cameretta, infine con una scatolina di un faretto per l'ingresso abbiamo creato un contenitore di locomotive di Chugginton: abbiamo coperto la scatolina di pezzi di giornale con colla vinilica e acqua lunedì, poi ieri l'abbiamo dipinto di rosso fuoco e abbiamo applicato sdietro un pezzo della confezione di una locomotiva dove si vedono Coco, Bruno e Wilson. Stasera ci tocca la decorazione della scatolina...
La cosa più bella è vederlo concentrato, con le ciglia aggrottate e la bocca a cuoricino che usa il pennello e devo dire che nonostante tutto è abbastanza preciso per avere 4 anni e pignolo, non lascia nemmeno un buchino senza colore...
Facciamo spesso anche la pittura con le dita, ieri abbiamo fatto un A3 cone le mani mia e sua, molto carino devo dire. Poi con la mano rossa si è toccato il viso e io gli ho fatto la punta del naso rossa: era spettacoloso! Gli ho fatto anche le foto, appena le scarico dal telefono le posto.
A lui piace molto anche il dopo pittura: prendiamo un catino con acqua calda e sapone, ci mettiamo dentro mani e pennelli e ci laviamo, si tira pure a indovinare che che colore uscirà fuori l'acqua: di solito è color pantegana, ieri era rossa, quindi lui era abbastanza soddisfatto.
Sta diventanto bravo il mio cucciolo e sta diventando grande...
Da questa riflessione e soprattutto perché le mie amoche mono-mamma, stanno inziando a pensare al bis o staano per partorire. Qualcuna ha preso un cane... Io di voglia ne ho da un po' di un altro bimbo, mi frena la paura della sua gelosia e la paura di impazzire io, ora c'è anche la storia del lavoro di mio marito... Ma lo vorrei davvero, anche consapevole di tutti i i rischi a cui vado incontro se nascesse prima come Lorenzo. Ho visto che la media intorno a me è 1 figlio 5 anni - nascita del secondo. Ed ora la domandona:
MA QUAL'E' L'ETA' GIUSTA DEL PRIMO FIGLIO PER FARE IL SECONDO?
Saranno ben gradite tutte le opinioni e tutte le argomentazioni possibili.
La cosa più bella è vederlo concentrato, con le ciglia aggrottate e la bocca a cuoricino che usa il pennello e devo dire che nonostante tutto è abbastanza preciso per avere 4 anni e pignolo, non lascia nemmeno un buchino senza colore...
Facciamo spesso anche la pittura con le dita, ieri abbiamo fatto un A3 cone le mani mia e sua, molto carino devo dire. Poi con la mano rossa si è toccato il viso e io gli ho fatto la punta del naso rossa: era spettacoloso! Gli ho fatto anche le foto, appena le scarico dal telefono le posto.
A lui piace molto anche il dopo pittura: prendiamo un catino con acqua calda e sapone, ci mettiamo dentro mani e pennelli e ci laviamo, si tira pure a indovinare che che colore uscirà fuori l'acqua: di solito è color pantegana, ieri era rossa, quindi lui era abbastanza soddisfatto.
Sta diventanto bravo il mio cucciolo e sta diventando grande...
Da questa riflessione e soprattutto perché le mie amoche mono-mamma, stanno inziando a pensare al bis o staano per partorire. Qualcuna ha preso un cane... Io di voglia ne ho da un po' di un altro bimbo, mi frena la paura della sua gelosia e la paura di impazzire io, ora c'è anche la storia del lavoro di mio marito... Ma lo vorrei davvero, anche consapevole di tutti i i rischi a cui vado incontro se nascesse prima come Lorenzo. Ho visto che la media intorno a me è 1 figlio 5 anni - nascita del secondo. Ed ora la domandona:
MA QUAL'E' L'ETA' GIUSTA DEL PRIMO FIGLIO PER FARE IL SECONDO?
Saranno ben gradite tutte le opinioni e tutte le argomentazioni possibili.
venerdì 20 maggio 2011
I RUOLI
Io e Lorenzo in questi giorni stiamo sperimentando la fase di impersonare un ruolo durante i giochi. La cosa non è iniziata ora, ma tipo un anno fa ma era molto più semplice. Non si riusciva a costruire una storia vera e propria, mentre adesso stiamo progredendo. Peccato che si tratti sempre di storie di azione... Ma tant'è. E bello vedere che nella sua testolina si è fatto spazio il concetto di finzione ludica, di immaginare di essere altro per divertimento. Ieri sera per esempio, io ero Kanga e lui Pimpy (cortometraggio di Pooh, Pimpy Piccolo Grande eroe), Kanga gli fa un bagnetto un po' speciale, mentre pimpy travestito da Roo, vuole scappare. Non vi dico che risate... Abbiamo fatto un casino incredibile per casa: il tappeto davanti al divano era la vasca e il pizzicorino sotto i bracci e sotto il collo era il bagno. Alla fine era così sudato che l'ho dovuto buttare in doccia alle 22.30!
Ieri in ditta da mio marito hanno avuto la riunione sindacale in cui hanno confermato che la ditta chiuderà (sono in gestione controllata dalle banche nella casa madre al nord ed è stato deciso così) e che ci sarà prima cassa integrazione e poi mobilità pagata. D'altra parte però, i miei zii che sono dirigenti hanno detto sia a lui che a mio babbo "tranquilli, non ci sono problemi ci si fa anche questa volta a non chiudere". Pare che la regione possa intervenire un po' come ha fatto con la Ginori in questa zona. Non so che pensare...
Ieri in ditta da mio marito hanno avuto la riunione sindacale in cui hanno confermato che la ditta chiuderà (sono in gestione controllata dalle banche nella casa madre al nord ed è stato deciso così) e che ci sarà prima cassa integrazione e poi mobilità pagata. D'altra parte però, i miei zii che sono dirigenti hanno detto sia a lui che a mio babbo "tranquilli, non ci sono problemi ci si fa anche questa volta a non chiudere". Pare che la regione possa intervenire un po' come ha fatto con la Ginori in questa zona. Non so che pensare...
giovedì 19 maggio 2011
PATTI E COMPROLESSI
Io sono diplomatica. Fi da piccola. Mia mamma mi ha sempre infinocchiato con "l'alternativa" coem da manuale di puericultura.
Mio figlio è l'anti diplomazia per eccellenza. E' un toro, ascendente Ariete, per chi ci crede incarna la determinazione e la testardaggine. Non lo smuovi dalle sue convinzioni. E' pragmatico e concreto a bbbestia. Io alle volte tento di fargli fare voli pindarici con la fantasia, gli racconto storie di magia, ma lui quando dico qualcosa che non corrisponde perfettamente alla legge di causa-effetto, inizia a ridere e mi dice "ma cosa dici mamma!?!?!?". Da piccola ho sempre cercato il lato fiabesco nelle cose, ancora oggi leggo tantissimi libri fantasy perché ho proprio bisogno di evadere. Lorenzo invece ha il suo credo, che è il movimento, il fare, a differenza di me che sono per il pensare "cogito ergo sum".
All'inizio ho fatto fatica ad adattarmi e a trovare la strategia vincente per convincerlo o obbligarlo a fare qualcosa, per educarlo e insegnargli le cose importanti. Con le cattive, non ottengo nulla, ma nulla nulla, ma nulla nulla nulla. Se non è convinto di una cosa, non la fa o la volta successiva si riparte da capo. Con i discorsi se non gli tornano non ottengo nulla, nel senso che mi fa parlare un'ora poi riparte da capo. Con le alternative ottengo solo che vuole l'alternativa e poi anche il resto (mica scemo)... Allora ho adottato le seguenti modalità: per cose di immediato pericolo urlo baritonale con comandi perentori (così capisce che deve eseguire, in genere si ferma: tipo quando siamo per la strada); per le cose insistenti per cui mi picchia nei fianchi, no secco subito, senza spiegazioni (già date e ridate in precedenza) o meglio "perché no e basta". Lo so è poco diplomatico e mi devo far forza tutte le volte, ma solo così funziona altrimenti si entra in un ginepraio di perché e insistenze che la metà basta. Per le cose clou, chiave, importanti tipo i rituali della nanna, del mangiare e il resto di cui non si puo' fare a meno, ho adottato la tecnica del patto e del compromesso: tipo, da astuta faina comincio ad avvisarlo che fra un po' si va a letto mezz'ora prima, lui dice no ovviamente... Allora io gli dico: "facciao un patto, ti vedi un cartone animato (si legge un libro, si fa un gioco) e poi andiamo a letto, senno' andiamo subito". Il 99% delle volte ottengo il top, alle volte andiamo a letto subito. Per il cibo, dato che con lui ho problemi da quando è nato, fino a che ho insistito, ho ottenuto rifiuto, da quando ho deciso che basta, ha iniziato a mangiare: l'ho lasciato libero di decidere, ha saltato pure qualche cena, ma alla fine ho vinto io. Il compromesso (o comprolesso come dice lui) è io decido cosa fare da cena, magari anche sentendo lui cosa vuole, tu puoi decidere di non mangiare: da lì in avanti ha iniziato a interessarsi a tutte le pietanze che non erano fatte "per lui" ma fatte per tutti e chi non mangia digiuna... Certo che magari prima di andare a letto ci scappa il latte e biscotti, ma tanto quello c'è a prescindere tutte le sere... E non patito, anzi è 1 e 10 per 21 chili!
Devo dire che con i patti e i comprolessi me la sto cavando egregiamente e lui si sente partecipe alle decisioni, anche se in realtà sono pilotate dal regista (che sono io...)!
Mio figlio è l'anti diplomazia per eccellenza. E' un toro, ascendente Ariete, per chi ci crede incarna la determinazione e la testardaggine. Non lo smuovi dalle sue convinzioni. E' pragmatico e concreto a bbbestia. Io alle volte tento di fargli fare voli pindarici con la fantasia, gli racconto storie di magia, ma lui quando dico qualcosa che non corrisponde perfettamente alla legge di causa-effetto, inizia a ridere e mi dice "ma cosa dici mamma!?!?!?". Da piccola ho sempre cercato il lato fiabesco nelle cose, ancora oggi leggo tantissimi libri fantasy perché ho proprio bisogno di evadere. Lorenzo invece ha il suo credo, che è il movimento, il fare, a differenza di me che sono per il pensare "cogito ergo sum".
All'inizio ho fatto fatica ad adattarmi e a trovare la strategia vincente per convincerlo o obbligarlo a fare qualcosa, per educarlo e insegnargli le cose importanti. Con le cattive, non ottengo nulla, ma nulla nulla, ma nulla nulla nulla. Se non è convinto di una cosa, non la fa o la volta successiva si riparte da capo. Con i discorsi se non gli tornano non ottengo nulla, nel senso che mi fa parlare un'ora poi riparte da capo. Con le alternative ottengo solo che vuole l'alternativa e poi anche il resto (mica scemo)... Allora ho adottato le seguenti modalità: per cose di immediato pericolo urlo baritonale con comandi perentori (così capisce che deve eseguire, in genere si ferma: tipo quando siamo per la strada); per le cose insistenti per cui mi picchia nei fianchi, no secco subito, senza spiegazioni (già date e ridate in precedenza) o meglio "perché no e basta". Lo so è poco diplomatico e mi devo far forza tutte le volte, ma solo così funziona altrimenti si entra in un ginepraio di perché e insistenze che la metà basta. Per le cose clou, chiave, importanti tipo i rituali della nanna, del mangiare e il resto di cui non si puo' fare a meno, ho adottato la tecnica del patto e del compromesso: tipo, da astuta faina comincio ad avvisarlo che fra un po' si va a letto mezz'ora prima, lui dice no ovviamente... Allora io gli dico: "facciao un patto, ti vedi un cartone animato (si legge un libro, si fa un gioco) e poi andiamo a letto, senno' andiamo subito". Il 99% delle volte ottengo il top, alle volte andiamo a letto subito. Per il cibo, dato che con lui ho problemi da quando è nato, fino a che ho insistito, ho ottenuto rifiuto, da quando ho deciso che basta, ha iniziato a mangiare: l'ho lasciato libero di decidere, ha saltato pure qualche cena, ma alla fine ho vinto io. Il compromesso (o comprolesso come dice lui) è io decido cosa fare da cena, magari anche sentendo lui cosa vuole, tu puoi decidere di non mangiare: da lì in avanti ha iniziato a interessarsi a tutte le pietanze che non erano fatte "per lui" ma fatte per tutti e chi non mangia digiuna... Certo che magari prima di andare a letto ci scappa il latte e biscotti, ma tanto quello c'è a prescindere tutte le sere... E non patito, anzi è 1 e 10 per 21 chili!
Devo dire che con i patti e i comprolessi me la sto cavando egregiamente e lui si sente partecipe alle decisioni, anche se in realtà sono pilotate dal regista (che sono io...)!
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